lunedì 9 novembre 2009
Avviso di chiamata inoltrato...
giovedì 5 novembre 2009
Lucca... qualche parola in più.
Ecco, in effetti quest'anno una cosa su Lucca la posso dire a pensarci bene... sono riuscito ad avvicinarmi agli stand!?!?! Merito dell'organizzazione che ha organizzato i padiglioni in modo più razionale? Merito della gente che se ne è rimasta a casa? Non lo so e di certo non mi va di stare a cercare in rete le varie dichiarazioni degli organizzatori e della questura sulle cifre dei partecipanti, tanto saranno comunque discordanti. Quello che so è che se riesco ad avvicinarmi ad uno stand allora è facile che vecchie ferite nel mio portafogli si riaprano e l'emorragia rischi di diventare letale. L'anno scorso, complice la calca disumana, sono riuscito a tenerlo al sicuro il mio portafogli. Quest'anno non c'è stato verso, lame di cupidigia fendevano l'aria e io non ho potuto sottrarmi.
La prima sciabolata me l'ha data il volume di Allagalla...SARVAN di Segura- Bernet (l'immagine qui sotto non è la cover italiana, però l'illustrazione di copertina è la stessa). Ormai per me questa storia (e anche la prossima) era pura leggenda, roba irrecuperabile, sparsa qua e là per riviste morte da secoli, incompleta... e adesso rieccola in uno splendido formato e ben stampata.
Poi è stata la volta di Kraken, sempre di Segura- Bernet, ma per i tipi della 001 questa volta. Anche qui stessa storia di sopra, roba introvabile, miti raccontati attorno al fuoco da quei pochi fortunati che l'hanno visto. La stampa non è granché, un po' grigetta, comunque onore al merito a questi due editori per l'importantissimo recupero.
Da Panini, oltre alle solite minchiate ho preso Sub-mariner di Milligan-Ribic. Una graphic novel dai toni claustrofobici. Estremamente interessante, con dei disegni potentissimi.
Da BD è venuto fuori questo libro di una scrittrice di noir molto interessante. "Pupilla" di Ellroy, la Abbott ne eredita in qualche misura lo stile graffiante, pur rimanendo molto personale e non snaturandosi... non vuole fare l'uomo, detta in soldoni. Il genere noir è sempre stato appannaggio di scrittori più o meno bravi, ma pur sempre scrittori, quindi che una donna riesca a dedicarsi al genere senza dover scimmiottare un uomo nell'approccio ti da la possibilità di leggere qualcosa di nuovo e fresco. Nota a margine... in realtà questo libro non l'ho comprato, è stato un gentile omaggio di Marco, ma lo consiglio vivamente.
Ritornando alle cazzate non ho potuto esimermi dal comprare la ristampa delle Tartarughe Ninja (001 Edizioni)... adoro le Tartarughe Ninja, i cartoni animati li odiavo e schifavo pure... il fumetto era un'altra storia. Ultra underground, violento e con quattro tartarughe esperte di arti marziali...cazzutissimo. Questo volume l'ho riletto con gusto e praticamente divorato... spero tanto che proseguano con la ristampa.
La prima sciabolata me l'ha data il volume di Allagalla...SARVAN di Segura- Bernet (l'immagine qui sotto non è la cover italiana, però l'illustrazione di copertina è la stessa). Ormai per me questa storia (e anche la prossima) era pura leggenda, roba irrecuperabile, sparsa qua e là per riviste morte da secoli, incompleta... e adesso rieccola in uno splendido formato e ben stampata.
Poi è stata la volta di Kraken, sempre di Segura- Bernet, ma per i tipi della 001 questa volta. Anche qui stessa storia di sopra, roba introvabile, miti raccontati attorno al fuoco da quei pochi fortunati che l'hanno visto. La stampa non è granché, un po' grigetta, comunque onore al merito a questi due editori per l'importantissimo recupero.
Da Panini, oltre alle solite minchiate ho preso Sub-mariner di Milligan-Ribic. Una graphic novel dai toni claustrofobici. Estremamente interessante, con dei disegni potentissimi.
Da BD è venuto fuori questo libro di una scrittrice di noir molto interessante. "Pupilla" di Ellroy, la Abbott ne eredita in qualche misura lo stile graffiante, pur rimanendo molto personale e non snaturandosi... non vuole fare l'uomo, detta in soldoni. Il genere noir è sempre stato appannaggio di scrittori più o meno bravi, ma pur sempre scrittori, quindi che una donna riesca a dedicarsi al genere senza dover scimmiottare un uomo nell'approccio ti da la possibilità di leggere qualcosa di nuovo e fresco. Nota a margine... in realtà questo libro non l'ho comprato, è stato un gentile omaggio di Marco, ma lo consiglio vivamente.
Ritornando alle cazzate non ho potuto esimermi dal comprare la ristampa delle Tartarughe Ninja (001 Edizioni)... adoro le Tartarughe Ninja, i cartoni animati li odiavo e schifavo pure... il fumetto era un'altra storia. Ultra underground, violento e con quattro tartarughe esperte di arti marziali...cazzutissimo. Questo volume l'ho riletto con gusto e praticamente divorato... spero tanto che proseguano con la ristampa.
Dulcis in fundo due meravigliosi volumi editi da Little Nemo che raccolgono una quantità di copertine fatte da Pintér per Mondadori. Uno dedicato agli omnibus e uno dedicato a Maigret. Ogni parola che possa usare per descrivere il lavoro di Pintér è superflua. Guardarlo, ammirarlo e impararne la lezione...that's all!
lunedì 2 novembre 2009
Commenti Lucchensi
Si... nonostante tutto, alla fine è andata.
Mi piace essere propositivo ed entusiasta il lunedì mattina.
mercoledì 28 ottobre 2009
Lucca...
Tra un paio di giorni vado su a Lucca. Come al solito ho deciso all'ultimo momento. Perché sono pigro, perché sono ansioso, perché "ma alla fine che cazzo ci vado a fare?", insomma le solite cose. Al solito ci sarà tanta gente e io me ne tornerò con la solita sensazione di non essere riuscito a stare con nessuno, o quantomeno di aver disatteso le aspettative di qualcuno. La verità è che non sono un animale sociale, col tempo ho imparato ad essere socievole, ma nulla di più. Tutti a Lucca parlano con tutti, tutti si rallegrano di tutto, tutti si lamentano di tutto, io ascolto, annuisco col capo, in alcuni casi (rari) faccio tesoro e poi tiro dritto e me ne torno a casa... ma sto divagando. Andando sul pratico, ci sono delle cose che mi lasciano perplesso. Una su tutte: ma perché cazzo sul sito di Lucca Comics non è possibile accreditarsi come autore per avere un pass? Qualunque autore che si presenti in fiera (in qualsiasi fiera), secondo me, non è altro che un valore aggiunto per la fiera stessa: allora perché fargli pagare l'abbonamento? Porco giuda! Persino i Cosplayers c'hanno delle riduzioni e sconti. Per Lucca Comics un autore vale meno di un Cosplayer, è questa la verità. Bella fiera di "Fumetti" del cazzo! Dopo che fortunosamente e non senza smadonnamenti sei riuscito a trovare un posto dove dormire, ti tocca pietire in giro tra amici e colleghi e quant'altro per un pass. E' frustrante. Se non s'è capito, a me, tutto questo mi sta sul cazzo. Bah!
P.S.
Ovviamente il disegno no c'entra niente, per quello vale il discorso del post precedente.
lunedì 26 ottobre 2009
Che c'entra Kyashan?... niente, m'avanzava!
Stavo pensando che Jack deve essere un nome che ispira fiducia agli americani. I protagonisti di due serie che mi piacciono si chiamano Jack. Jack Bauer ovviamente e Jack Reacher (protagonista dei romanzi di Lee Child). Sono fighi i romanzi di Child. Dei thrilleroni costruiti molto bene, che ti tirano dentro dalle prime battute e per tutto il libro non vedi l'ora di leggere\vedere Reacher in azione. E' il cavaliere della valle solitaria in salsa moderna. Tostissimo.
Un' altra cosa che mi viene in mente è che anche Go Nagai apprezza il nome Jack... certo lo apprezza nel solito modo malato e contorto dei giapponesi ma tutto sommato si può dire che Violence Jack è un buono...
mercoledì 21 ottobre 2009
Di cani e ruggine
Rusty Dogs c'è. L'artefice è Emiliano Longobardi, un sacco di noi sono gli esecutori. Io mi sono prestato perché la vita del killer non è poi così male. Devi trovare il luogo giusto, aspettare il momento giusto e fare le cose nel modo giusto, se riesci a fare queste tre cose nel giusto ordine ti ritroverai con un lavoro ben fatto. Il luogo giusto è stato trovato, il momento giusto pure. Adesso spero solo di aver fatto le cose nel modo giusto.
Ovviamente se il caro estinto era un vostro conoscente, non me ne vogliate. In fondo è lavoro. Che io mi diverta a farlo è relativo, non c'è nulla di personale, è solo noir.
lunedì 19 ottobre 2009
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